L’oro rosa: il colore del momento per i gioielli

Già usato nell’ottocento alla corte degli zar di Russia, oggi l’oro rosa torna in auge e infatti è molto richiesto per la realizzazione di gioielli e preziosi. Il classico oro giallo un po’ ha stufato e ormai molti hanno già molti gioielli oro bianco, la lega più usata. Ci sono altri colori di oro ma risultano un po’ troppo artificiosi, basti pensare all’oro nero e a quello blu. L’oro rosa ha una tonalità delicata che diventa perfetta per la gioielleria perché si abbina benissimo a pietre e non solo.

Come si realizza

Per ottenere l’oro rosa, si devono fondere insieme oro giallo, quello naturale, e del rame. Alcuni aggiungono anche una piccola quantità di argento per dare una sfumatura più fredda alla lega. Non è un prodotto che è presente in natura ma si ottiene in modo artificiale. Le diverse sfumature che ci sono dipende dalla quantità di rame che viene utilizzato: più se ne usa, più la lega avrà un colore rosato – rosso.

Quando portarlo

L’oro rosa o rosso era già noto e usato in antichità, anche nel Medioevo quando l’oro era scarso e lo si fondeva con altri metalli per poter fare più gioielli e avere più guadagni nonostante la scarsità di materia prima. È solo della metà degli anni 2000 che si inizia a rivedere l’oro rosa nelle vetrine delle gioiellerie. È una questione di moda e di trend: oggi si usa moltissimo l’oro rosa che è tornato nei portagioie di tutte le signore. Non si può spiegare perché oggi si usa ancora l’oro rosa poiché una questione di moda. Fatto sta che l’oro rosa si usa ancora molto per realizzare tuti i gioielli: orecchini, bracciali, collane, anelli etc. Questa lega si usa anche per realizzare e fedi nuziali, gli anelli più preziosi che ci sono non perché siano i più costosi ma piuttosto perché sono i più importanti. Oggi molti richieedono, infatti, di avere delle fedi nuziali in oro rosa invece che nel classico oro giallo.

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