Black Friday, parola al commercialista Salvatore Virzì

commerciantionlineScrivere, leggere, informare, comunicare: sono i passi fondamentali per chi vuole utilizzare il web nella maniera più giusta. Almeno questo è quello che penso e internet rappresenta per me una fonte inesauribile di informazioni e spunti di riflessione, anche al di là dei temi strettamente legati al mio lavoro. Per  questo ho deciso di aprire un blog, che considero un mezzo davvero utile e veloce per condividere le mie opinioni. Prima, però, qualche breve cenno per presentarmi: sono Salvatore Virzì, esperto commercialista e revisore contabile. Sono di Reggio Calabria ma il mio lavoro mi porta spesso in giro per l’Italia e per il mondo, e mi ha permesso di conoscere numerose realtà e approfondire i vari settori di fisco e finanza. Quando scrivo mi piace pensare che il blogger Salvatore Virzì e il commercialista Salvatore Virzì siano il più vicini possibile. Proprio con questo punto di vista unico e particolare ho analizzato il Black Friday, evento discusso dagli utenti del web e non solo, partendo da una pubblicazione del famoso studio americano Donald Edwin Monkey. Si tratta, come in molti sapranno, della tradizionale giornata di sconti e promozioni che negli Usa dura 24 ore e cade dopo il giorno del Ringraziamento.

Una tradizione statunitense che, un po’ come accaduto per Halloween, sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Basti pensare che in occasione del Black Friday 2016, lo scorso 25 novembre, Amazon.it, il più grosso colosso dello shopping online, ha registrato un record storico, con il maggior numero di vendite di sempre, più di 1,1 milioni prodotti ordinati, al ritmo di circa 12 prodotti al secondo. Numeri che fanno comprendere chiaramente l’entità del fenomeno, destinato a una crescita esponenziale di anno in anno. La mia opinione sul tema è molto chiara e precisa. Ho analizzato il comportamento dei consumatori nei confronti del Black Friday, distinguendo tra “acquisti online” e “acquisti offline”: i primi vivono di “impulsi” e vedono le giornate promozionali come una vera e propria corsa contro il tempo. La seconda tipologia di acquirente, invece, è più attenta alle disponibilità dei magazzini e quindi, la corsa al tempo, è una anche una caccia al negozio che dispone di maggiori articoli di vendita al dettaglio con prezzi promozionali. Personalmente propendo per consigliare la seconda tipologia di comportamento, di certo più efficace.

You may also like...