Abuso edilizio. Cosa fare per mettersi in regola?

Abuso edilizio

Il codice prevede diversi tipi di abusi che si possono realizzare nell’area dell’edilizia, i più comuni sono quelli che riguardano l’omessa presentazione e di conseguenza la mancata autorizzazione che permette di costruire o l’omessa denuncia di inizio di attività da presentare presso il comune di competenza.

Quando non si rispettano i volumi relativi alla costruzione, come erano stati stabiliti nel progetto iniziale o nel permesso di inizi lavori, pur avendo il regolare permesso di costruire, si commette un abuso nel momento in cui si trascura ciò che era stato preventivato.

In fase di accertamento da parte dell’ufficio competente, che rileva l’assenza di permessi o la rilevante difformità dell’opera stessa, questi ingiunge il proprietario a provvedere alla rimozione o alla completa demolizione.

Nella stessa sede concede una proroga di novanta giorni, da quello dell’ingiunzione, entro i quali deve provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, pena l’acquisizione del diritto a titolo gratuito da parte del Comune, oltre alla relativa perdita della proprietà del terreno su cui è stata realizzata la nuova struttura.

Non tutti gli abusi sono relativi a costruzioni ex novo, di conseguenza le sanzioni applicabili sono diverse a seconda del tipo di abuso commesso, in molti casi dove l’irregolarità è di poca entità, il proprietario può cavarsela semplicemente pagando una sanzione pecuniaria.

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